Candiani, Chandra Livia / Escritor
«Le poesie di "Vista dalla luna" parlano di una bambina che si chiama Io. Viene dalla luna perché così le ha detto la madre nei cui ricordi lei non cè mai. Uno sguardo lunare, uno sguardo divisioni e di distanze laiuta a scampare. Una bambina senza tana, fa tana nel sogno. Non è stata sognata, ma ora lei sogna il mondo, sogna gli altri. Queste poesie non fanno appello alle emozioni, ma alle visioni, alla nostra capacità di vedere oltre lopacità dei fatti, al nostro essere profeti della realtà. ( ) La porta è una lunga poesia, una poesia di settantasei pagine. Cè uninfanzia minacciata, cè il tentativo di salvarsi senza pronunciare parole, orientandosi coi nomi dei fiori, costruendo creature di neve, lasciandosi guidare da animali disegnati. Perché la poesia è un sostegno leggerissimo, quasi impalpabile e salvala vita».