Peruzzi, Marco / Escritor
Luso dellIA da parte del datore di lavoro nellesercizio dei propri poteri pone per il lavoratore principalmente due problemi: può aumentare il rischio di violazione dei suoi diritti; può rendere difficile individuare e dimostrare tale violazione. A risposta si delineano, nellapproccio regolativo Ue, precise scelte di contenuto e di metodo: da un lato, lindividuazione, quali pietre angolari, delle garanzie di sorveglianza umana e di trasparenza, volte rispettivamente a prevenire il rischio di violazione dei diritti e a rafforzarne leffettività; dallaltro, ladozione di un modello risk-based. Lo studio che si propone è volto a ricostruire, lungo tali meridiani, un quadro integrato di regole a protezione del lavoratore. In tale percorso, si evidenzia il ruolo egemonico di fonti di matrice non strettamente giuslavoristica: de iure condito, il GDPR, de iure condendo, il Regolamento sullIA. Nel processo di ricostruzione, la diffusione dellimpronta del diritto del lavoro si può, daltra parte, sviluppare su più livelli: sia passando dai punti di necessaria integrazione con le fonti in materia di sicurezza sul lavoro e di promozione della dimensione collettiva delle tutele, sia veicolata dalleventuale approvazione di emendamenti finalizzati a introdurre, nello stesso AI Act, delle regole ad hoc per lambiente di lavoro. Soprattutto, si rileva lesigenza che il moto che guida la funzionalità del GDPR e dellAI Act alla tutela del lavoratore ne incontri un altro, volto a imprimere le qualità del diritto del lavoro alle categorie e agli strumenti giuridici impiegati: dalla declinazione dellapproccio basato sul rischio alla grammatica dei diritti fondamentali.