Davis, Kathryn / Escritor
Aurelia, Aurélia inizia su una nave. L'autrice, sedici anni, sta viaggiando verso l'Europa a un'età in cui ci si può "provare addosso persone come abiti". Ha la fiducia adamantina di un'adolescente che coltiva le sue prime ossessioni, sicura della sua maturità , sicura della vita che l'aspetta. Poi capita che la vita vada per i fatti propri, indifferente ai desideri, programmi, aspirazioni. Capita che il proprio secondo marito muoia ed è l'esperienza del lutto il centro - o meglio, il motore - di questo straordinario memoir. La morte di Eric Zencey è l'occasione per l'autrice di ripartire per un viaggio, un viaggio interiore tra arte e letteratura, ricordi e serie tv, cotte giovanili e film, e ogni narrazione, ogni tassello di vissuto aiutano ad avere uno sguardo sempre più profondo sulla vita. Davis ci traghetta da un'esperienza a una considerazione, da una interpretazione a un'emozione con l'agilità che è tipica del suo linguaggio: uno svolazzo tra gli abissi, nelle terre di mezzo che l'esistenza ci offre. Questo memoir non è composto solo dai ricordi, ma dai movimenti dell'anima che si nutre di ogni esperienza attraverso la parola.